Fedifin rinnova il Consiglio Direttivo e rafforza il proprio ruolo di rappresentanza, formazione e presidio regolamentare
La Federazione Italiana degli Intermediari Finanziari apre una nuova fase di sviluppo, valorizzando l’esperienza maturata e ampliando le iniziative a supporto degli intermediari, degli operatori del credito e dei soggetti vigilati.
La Federazione Italiana degli Intermediari Finanziari – Fedifin apre una nuova fase di sviluppo nel segno della continuità con il lavoro svolto negli anni e con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il proprio ruolo quale punto di riferimento tecnico, formativo e rappresentativo per intermediari finanziari, operatori del credito e soggetti vigilati. In un contesto di vigilanza equivalente, in cui il principio di proporzionalità trova sempre meno applicazione concreta, il ruolo di un’Associazione dedicata alle realtà finanziarie di piccole e medie dimensioni diventa cruciale. Con l’obiettivo di rappresentarne con ancora maggiore incisività le esigenze, Fedifin amplia e rinnova il proprio Consiglio Direttivo, rafforzando la propria capacità di tutela, dialogo istituzionale e supporto operativo per l’ecosistema delle PMI finanziarie.
Il nuovo Consiglio Direttivo, riunitosi il 12 maggio 2026, ha definito l’assetto della governance che accompagnerà la Federazione fino all’approvazione dell’esercizio 2027. La presidenza è stata affidata al Dott. Paolo Livi, affiancato dal Dott. Thomas Kraicsovits nel ruolo di Vicepresidente e dall’Avv. Giuseppe Alfieri quale Segretario Generale. Completano il Consiglio Direttivo il Dott. Marco Trincia, l’Avv. Salvatore Tedesco, il Dott. Roberto Petrocchi, il Dott. Davide Savelli e la Dott.ssa Gessica Billero.
La rinnovata composizione del Consiglio Direttivo consente di valorizzare il patrimonio associativo e professionale già maturato dalla Federazione e, al tempo stesso, di ampliare il contributo specialistico su aree regolamentari e operative di crescente rilievo per il settore.
In questa prospettiva, Fedifin intende consolidare la propria attività su tre direttrici principali: la rappresentanza istituzionale degli associati, la formazione specialistica e la produzione di contenuti tecnici a supporto degli operatori.
Sul piano della rappresentanza, la Federazione intende rafforzare il proprio ruolo di interlocutore qualificato nei confronti delle Autorità di vigilanza, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’OAM, della Consob e, più in generale, delle istituzioni e degli organismi coinvolti nella regolazione del settore. L’obiettivo è contribuire, nell’interesse degli associati e del sistema, al confronto sui temi normativi, regolamentari e applicativi che incidono sull’attività degli intermediari finanziari e degli operatori del credito.
Fedifin intende così riaffermare la propria funzione di tutela e rappresentanza degli interessi collettivi degli associati, promuovendo un’interlocuzione costruttiva con regolatori e decisori pubblici e valorizzando il contributo tecnico degli operatori nella definizione di regole proporzionate, sostenibili e coerenti con le caratteristiche del mercato.
In tale ambito, la Federazione intende promuovere una partecipazione proattiva alle consultazioni pubbliche relative a provvedimenti normativi e regolamentari in itinere, valorizzando il contributo degli associati e delle commissioni tematiche nella predisposizione di osservazioni, proposte e position paper. Tale attività consentirà a Fedifin di rappresentare in modo strutturato le istanze degli operatori, contribuendo alla formazione di regole equilibrate e alla tempestiva individuazione degli impatti applicativi per il settore.
Accanto a tale funzione rappresentativa, la Federazione svilupperà nuove iniziative formative e di aggiornamento professionale, anche attraverso webinar, incontri brevi di approfondimento, contenuti tecnici e commenti sulle principali novità normative e interpretative. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi di maggiore impatto per intermediari e soggetti vigilati, tra cui antiriciclaggio, compliance, risk management, anagrafe rapporti, assetti organizzativi e presidi di controllo interno.
La nuova fase organizzativa prevede, inoltre, la costituzione di comitati tematici endoconsiliari, articolati per area di competenza e composti da membri del Consiglio Direttivo. Tali comitati avranno il compito di coordinare internamente le iniziative della Federazione, individuare le priorità di intervento e favorire una programmazione più strutturata delle attività formative, comunicative e istituzionali.
In parallelo, Fedifin intende procedere alla rivitalizzazione delle commissioni tematiche, già previste nell’esperienza federativa, quali sedi aperte al contributo degli associati, di professionisti qualificati ed esperti del settore. Le commissioni saranno chiamate a favorire il confronto tecnico, raccogliere istanze operative, elaborare proposte e contribuire alla produzione di documenti, position paper, contributi interpretativi e iniziative di aggiornamento a beneficio della base associativa.
“Il nuovo Consiglio Direttivo intende dare ulteriore impulso al percorso di Fedifin, nel segno della continuità istituzionale e della valorizzazione delle competenze presenti nella Federazione”, dichiara il Presidente Paolo Livi. “L’obiettivo è rafforzare la capacità di offrire agli associati contenuti specialistici, occasioni concrete di confronto e una rappresentanza qualificata nei rapporti con istituzioni, Autorità e regolatori, su temi di crescente complessità normativa e operativa”.
Il nuovo percorso prenderà avvio già nelle prossime settimane con il lancio di un primo ciclo di iniziative di convegnistica e aggiornamento professionale in nuovi format, pensati per offrire agli operatori momenti di approfondimento agili, mirati e ad alto contenuto tecnico. Il programma dei mesi di ottobre, novembre e dicembre sarà dedicato a corsi, convegni e approfondimenti su temi regolamentari e operativi di particolare attualità, con l’obiettivo di rendere immediatamente percepibile la nuova operatività della Federazione. Tra i primi temi oggetto di confronto vi saranno le novità regolamentari di maggiore impatto per intermediari e soggetti vigilati, con appuntamenti dedicati all’analisi operativa delle relative implicazioni organizzative, di compliance e di controllo interno.
Con questa impostazione, Fedifin punta a consolidare il proprio ruolo quale sede stabile di confronto tra operatori, professionisti e istituzioni, contribuendo allo sviluppo di un mercato più consapevole, presidiato e capace di affrontare con tempestività l’evoluzione del quadro normativo e regolamentare.
